Il mercato immobiliare a Milano è sempre più green ed è addirittura il “New York Times” a dirlo, nel suo inserto dedicato al design, definendo la città come “la capitale italiana dell’edilizia verde”.

Il capoluogo lombardo è da sempre la città italiana che non si arrende e che guarda al futuro, nonostante il periodo di crisi economico-sanitaria degli ultimi anni.

Infatti, mai come in questo particolare momento storico, tra post-pandemia, guerra e riscaldamento globale, la questione edilizia si intreccia con l’eco-sostenibilità.

Si tratta di una nuova visione di riqualificazione urbana che Milano sta già sperimentando ampiamente da diversi anni. Basti pensare al Bosco Verticale, una architettura dedicata alla biodiversità, o al Progetto Pirelli 39, che rilancia la visione di una Milano che scommette sul futuro affrontando le grandi sfide della crisi climatica.

Il capoluogo meneghino dunque si presta come città-modello e il settore immobiliare ne è il motore trainante.

Mercato Immobiliare

Cosa rende un edificio Green?

Un Green Building è un edificio a impatto zero, ovvero uno stabile sostenibile che cerca di impattare nel minor modo possibile sull’ambiente e sulla salute umana.

Gli edifici verdi sono pensati per inquinare meno e garantire una migliore qualità di vita per chi vive al loro interno. Questo comporta scelte progettuali molto attente e una selezione accuratissima dei materiali e delle tecnologie da utilizzare. Infine, di fondamentale importanza è l’aspetto legato all’assorbimento energetico degli edifici.

L’edificio viene ideato secondo una visione olistica, che lo vede in completa simbiosi con chi lo abita e con l’ambiente circostante. Ed è proprio nell’ambiente che deve integrarsi, senza però deturparlo, ma mimetizzandosi con esso.

I Green Building sono dunque la risposta al crescente inquinamento a cui è sottoposto il nostro pianeta, alle risorse idriche sempre più scarse ed al cambiamento climatico.

Inoltre, rappresentano una nuova sfida per le aziende di costruzioni, che dovranno sposare approcci sinergici che prevedano eccellenza tecnologica, sostenibilità ambientale, innovazione, design e qualità costruttiva.

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Mercato Immobiliare e Green Building

Per tutte le ragioni indicate prima, gli edifici green sono considerati sempre più appetibili nel mercato immobiliare, poiché garantiscono un elevato comfort abitativo e una eccellente efficienza energetica.

Vivere in una casa ecosostenibile significa avere un fabbisogno energetico decisamente inferiore rispetto ad una abitazione tradizionale e visto il recente aumentare delle bollette di luce e gas è un fattore di cui tenere decisamente conto.

L’impiego di impiantistica di nuova generazione e di tecnologie rinnovabili permette un rientro degli investimenti iniziali in tempi relativamente brevi e un risparmio concreto sui consumi, oltre ovviamente a un incrementato benessere abitativo.

Possiamo quindi affermare che la crescente attenzione nei confronti dell’impatto ambientale passa anche dal mercato immobiliare, con l’incremento della domanda di edifici green e sostenibili da parte di occupanti, investitori e società coinvolte nella valutazione degli immobili.

Per far fronte a ciò, il mercato immobiliare Italiano dovrà inevitabilmente intraprendere un processo di adattamento volto a porre la sostenibilità al centro dell’intera progettazione di nuovi edifici.

Il rischio è infatti che gli immobili che non riusciranno a tenere il passo con gli standard green sempre più richiesti potranno essere soggetti al cosiddetto ‘brown discount’, ovvero un declassamento capace di riflettersi sui prezzi di vendita e di locazione, con conseguenze negative per proprietari e investitori.

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Il futuro del mercato immobiliare di Milano

Secondo un’indagine condotta da Swg per Confindustria Assoimmobiliare, gli italiani non sono soddisfatti del livello di sostenibilità ambientale delle loro abitazioni e due connazionali su cinque pagherebbero fino al 20% in più pur di avere una casa green.

L’ interesse è molto alto soprattutto tra i giovani dai 18 ai 34 anni e tra chi cerca la prima abitazione.

L’andamento delle compravendite nei prossimi mesi sarà sicuramente influenzato dai diversi bonus dedicati al mondo della casa e dei condomini che sono stati studiati per rivitalizzare un settore che rappresenta il 30% dell’economia italiana.

Una fetta importante del mercato immobiliare è rappresentata dagli affitti e soprattutto nelle grandi metropoli come Milano, le locazioni brevi rappresentano un modello per abitare che sta vedendo una notevole evoluzione.

Milano risponde positivamente a questo trend. Infatti tutte le nuove costruzioni propongono appartamenti in classe A, con alcune variazioni ma sempre all’interno della scala della miglior fascia di consumo.

Le classi energetiche sono 10 e vanno da A (o A+, A1, A2, etc.) a G, dove ad A corrisponde il valore più alto ossia il consumo più basso e a G il punteggio più basso e quindi il consumo più alto.

Per intendere meglio cosa comporta un appartamento con classe A, rispetto a uno di classe inferiore, basti pensare che un bilocale di circa 65mq a Milano, in zona quasi centrale, se di classe A varrà il 18,2% in più rispetto a uno di classe C.

Possiamo dunque concludere che Milano è l’esempio di una città che ha il coraggio e la capacità di evolvere mantenendo sempre la propria identità.

Milano scommette sul futuro e affronta con coraggio le grandi sfide della crisi climatica, muovendo un passo avanti verso le città futuristiche a misura d’uomo.

 

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