Roma si sta rimboccando le maniche per avviare il processo di transizione ecologica ed energetica che, secondo le direttive del PAESC (piano d’azione per l’energia ed il clima), prevede entro il 2030 di riorganizzare la città capitolina in chiave sostenibile.

Oggi moltissimi paesi del mondo sono impegnati nella lotta contro i cambiamenti climatici.

Si tratta di uno sforzo globale per salvare il pianeta e ridurre gli effetti del surriscaldamento globale e la nostra capitale italiana non può essere da meno.

Per ottenere risultati concreti è indispensabile ripensare il modo in cui viviamo, costruendo un nuovo sistema economico basato non più sul petrolio, il carbone e il gas ma sulle fonti energetiche verdi.

Bisogna inoltre far sì che tutta la società possa beneficiarne, senza creare disuguaglianze all’interno di essa e creare quindi un’economia più pulita e inclusiva.

Questo approccio/strategia prende il nome di “Transizione Ecologica”.

transizione ecologica

Transizione  Ecologica: si parte con il PAESC

Il PAESC, approvato dall’assemblea capitolina lo scorso anno, serve a pianificare gli interventi della Capitale per contrastare i cambiamenti climatici e salvaguardare l’ambiente.

Questo piano coinvolge molteplici aspetti dell’organizzazione urbana, dalla rigenerazione del patrimonio edilizio all’illuminazione stradale, dallo smart working ai trasporti pubblici.

Il PAESC inoltre, prevede interventi anche di forestazione urbana, con ventimila alberature da sostituire e 1 milione di nuovi alberi entro il 2030.

Al fine di soddisfare le utenze condominiali, si prevede poi, l’istallazione di circa 30.500 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 183 MW e un valore degli investimenti complessivi pari a 274 milioni di euro.

L’obiettivo auspicato è quello di portare il fotovoltaico sul 51% dei condomini romani e di ridurre le emissioni di climalteranti del 51% entro il 2030.

Il 6 aprile 2022 infine, è stato presentato presso la sede nazionale di ANCI a Roma, il primo corso in Italia sulla transizione ecologica rivolto alla pubblica amministrazione.

Il progetto, che ha raccolto moltissime adesioni, è un corso completamente gratuito e disponibile online per tutti i dipendenti della PA e ha come obiettivo quello di fornire agli amministratori locali gli strumenti necessari a rendere la città davvero sostenibile e di accrescere la consapevolezza dei cittadini sui temi della causa ambientale.

transizione ecologica

Settore Immobiliare e transizione ecologica

Fino a qualche anno fa, si sceglieva il proprio immobile in base alla vicinanza con il posto di lavoro, negozi di prima necessità facilmente raggiungibili, buone scuole e tranquillità della zona.

Oggi questi dettagli non bastano. Infatti adesso, nella valutazione di acquistare o affittare un immobile, conta molto anche la componente “green”.

Questo significa che viene data particolare attenzione, ad esempio, alla classe energetica, alla presenza di impianti di climatizzazione e riscaldamento con fonti rinnovabili e alla vicinanza di parchi e zone verdi.

Inoltre, tramite le numerose campagne informative e di sensibilizzazione sulle detrazioni, sulle nuove politiche sociali ed economiche e sugli ultimi bonus, optare per soluzioni più sostenibili nella scelta della propria casa è diventato ancora più frequente.

All’interno dunque di una grande città come Roma, che si muove sempre più verso la transizione ecologica, anche il settore immobiliare deve muoversi in sinergia, proponendo case ecosostenibili, ovvero edifici che vengono costruiti e gestiti in modo più naturale.

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